Riconoscere le Punture di Insetti con Foto (2023)

La maggior parte degli insetti sono molto piccoli ed alcune volte addirittura invisibili. Riconoscere le punture di insetti può essere quindi una delle strategie per risalire all’insetto vero e proprio.

Sappiamo che trovarsi con delle punture sul proprio corpo non è un’esperienza piacevole. Spesso però non c’è di cui preoccuparsi visto che le punture guariranno spontaneamente in poco tempo.
Invece, potrebbe essere necessaria assistenza quando l’insetto è velenoso o in presenza di allergie.

In questo articolo cerchiamo di aiutarvi a riconoscere le punture di insetti con immagini e descrizioni il più accurate possibile.
Ovviamente non possiamo coprire tutte le tipologie di insetti in natura. Abbiamo pensato quindi di concentrarci su 10 tra le più comuni specie presenti in Italia.

Puntura di zanzara

puntura di zanzara

La puntura di zanzara è tra le più frequenti nel periodo estivo e forse anche tra le più facili da individuare.

Si presenta una piccola protuberanza rossa sulla pelle, spesso con un punto centrale bianco. La forma della puntura è spesso circolare ma può essere anche ovale o non avere una forma ben definita.
La zona intorno alla puntura può essere leggermente gonfia, arrossata e pruriginosa. Si distingue dalle punture di altri insetti volanti per la dimensione più piccola e, in alcuni casi, per la presenza del punto bianco al centro.

Le punture delle zanzare non sono quasi mai pericolose e si risolvono spontaneamente nel giro di pochi giorni.

Puntura cimice dei letti

puntura cimice dei letti

Le punture di cimice dei letti sono piuttosto simili a quelle di zanzara anche se ci sono alcune caratteristiche che ci aiutano a distinguerle.

Le punture delle cimici dei letti sono più tondeggianti ed appaiono in gruppi vicini e spesso in fila. Questa modalità di pungere è dovuta al fatto che le cimici dei letti non hanno le ali e quindi si spostano poco sul nostro corpo.
Le zanzare, invece, volando hanno la capacità di pungerci in diverse zone (anche se anch’esse possono creare punture in gruppo).

Le punture delle cimici dei letti possono causare prurito, anche intenso, rossore ed in alcuni casi anche irritazione.

Puntura di pulce

Nonostante le pulci preferiscano gli animali, in alcuni casi possono pungere anche l’uomo.

Generalmente la puntura di pulce appare piccola, rosse e pruriginosa. Anche in questo caso le punture tendono ad essere vicine o raggruppate tra loro.

Sembra inoltre che le pulci tendano a mordere prevalentemente la parte inferiore del corpo prediligendo gambe, caviglie e piedi.
A differenza delle zanzare e delle cimici dei letti, le punture della pulce sono meno in rilievo e possono apparire come piccole macchie rosse.

Un’altra peculiarità dei loro morsi è la scomparsa del rossore quando si fa pressione su di essi.

Puntura o morso di ragno

Le punture di ragno possono essere molto varie, a seconda della specie di aracnide che ci ha morso.

In generale, possono apparire come una piccola protuberanza rossa sulla pelle, simile a una puntura di zanzara. Alcune volte il morso lascia intravedere la presenza di due piccoli fori sulla pelle.
Per quanto riguarda i sintomi, le punture di ragno possono creare del rossore e del gonfiore anche esteso. Oltre al gonfiore ed al rossore possono comparire dolore, prurito o bruciore.

Nonostante in molti casi il morso del ragno non sia pericoloso, la situazione diventa più seria se il ragno è velenoso.
Al momento in Italia sono presenti tre specie di ragni pericolosi per l’uomo: il ragno violino, la tarantola, e la vedova nera.

Il morso di un ragno velenoso può causare necrosi o ulcerazioni nella zona in cui è avvenuto il morso. Generalmente se sospettate la puntura di un ragno e vedete la zona interessata peggiorare invece che migliorare sarebbe bene rivolgersi ad un medico.

Puntura di zecca

puntura di zecca

La puntura di zecca è molto caratteristica. Noterete la presenza di un piccolo puntino nero o marrone sulla pelle, che rappresenta la zecca stessa.
Durante i primi momenti potrebbe non esserci una reazione particolarmente. Con il tempo, però, la zecca si gonfia a causa del sangue che assorbe, e la pelle circostante può diventare arrossata e infiammata.

È importante segnalare che le punture di zecca sono spesso indolori. Nel caso di una passeggiata in zone a rischio è importante analizzare la pelle scoperta quando si rientra a casa. Questo perché bisogna rimuoverle subito e correttamente per prevenire le malattie che trasmettono.

Puntura di pappataci

I pappataci sono come delle piccole zanzare che pungono l’uomo per nutrirsi del suo sangue. Essendo molto piccoli sono difficili da individuare e, a differenza delle zanzare, non emettono nemmeno il classico ronzio.

Alla vista la loro puntura è pressoché simile a quella delle zanzare. L’unica differenza è che i pappataci tendono a pungere ripetutamente quindi potreste notare diverse zone estese colpite da questi piccoli insetti.

Puntura di acari

A differenza di quanto si possa credere la maggior parte degli acari non punge. Ad esempio gli acari della polvere non pungono ma la loro presenza può causare eruzioni cutanee pruriginose. Nella maggior parte dei casi appaiono come piccole protuberanze o bolle sulla pelle di colore rosso.

Altri tipi di acaro, invece, come gli acari del legno pungono raramente l’uomo e le punture tendono a verificarsi nelle zone del corpo che sono state a contatto con gli acari stessi.

Puntura di vespa

puntura di vespa

La puntura di vespa appare come una protuberanza rossa sulla pelle, spesso accompagnata da un forte dolore e gonfiore nella zona interessata.

La puntura potrebbe presentare un piccolo foro al centro, ovvero la parte in cui è entrato il pungiglione.
Vi segnaliamo anche che le vespe possono pungere ripetutamente, a differenza delle api che pungono solo una volta.

La reazione alla puntura varia sensibilmente. Può risultare lieve o più grave a seconda della sensibilità del soggetto, la presenza di eventuali allergie ed il numero di punture ricevute.

Puntura di ape

puntura di ape

La puntura di ape appare come una piccola protuberanza rossa sulla pelle, spesso con un punto centrale bianco o trasparente corrispondente al pungiglione dell’ape.

Come dicevamo in precedenza, una volta effettuata la puntura, l’ape perde il suo pungiglione e muore. La puntura di ape può causare dolore, gonfiore e arrossamento nella zona interessata.

Anche in questo caso la puntura in se non desta generalmente preoccupazioni. Le persone che devono prestare attenzione sono quelle allergiche o sensibili.

Puntura di formica

Le punture di formica possono variare a seconda della specie di formica. In natura sono presenti sia specie che pungono, tramite un pungiglione, sia specie che mordono.

Tra le formiche più aggressive ci sono quelle di colore bruno o rosso che iniettano anche una piccola quantità di veleno. La puntura di formica può apparire come una piccola protuberanza rossa sulla pelle che causa prurito, bruciore o dolore nella zona interessata.

Pensate che alcune formiche possono persino mordere e pungere contemporaneamente. Insomma non sono degli animali così innocui come sembrano.

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